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Utilizzo di mesh in titanio nella rigenerazione ossea ai fini implantoprotesici: case report

Obiettivi. Rigenerazione ossea, mesh in titanio
Materiali e metodi. Una paziente di 57 anni, non fumatrice, con anamnesi medica priva di significatività, è giunta all’osservazione richiedendo una riabilitazione implantoprotesica della regione mandibolare destra. La zona presentava un difetto osseo che rendeva necessario un intervento di rigenerazione ossea guidata della regione. Il difetto osseo è stato rigenerato utilizzando una mesh in titanio e xeno-innesto particolato mescolato in proporzione 50:50 a osso autologo prelevato dalle regioni limitrofe al difetto. A distanza di 6 mesi si è proceduto alla rimozione della griglia ed al posizionamento degli impianti.
Risultati e conclusioni. Al rientro chirurgico per la rimozione della griglia, si documentava clinicamente tessuto duro neoformato. Le mesh in titanio possono essere utilizzate con successo in GBR come alternativa alle classiche membrane non riassorbibili, sebbene richiedano le medesime abilità chirurgiche.

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